PattoxRestare è una coalizione di 60 organizzazioni siciliane che hanno scelto di trasformare l'impegno quotidiano nei propri territori in una battaglia politica collettiva.

Vogliamo dimostrare che tutti i territori hanno un futuro, un valore da preservare, una ricchezza da esaltare nelle sfide di oggi. Vogliamo essere quelle idee, voci e quei corpi disposti ad assumersene la responsabilità.
Vogliamo una Sicilia da vivere come scelta libera, dove chiunque — indipendentemente dalle origini o dal luogo di nascita possa vivere con pari diritti e opportunità, accedendo ai servizi fondamentali e costruendo il proprio futuro insieme a quello della propria comunità.
Ci riconosciamo come movimento progressista e laica, che non guarda al passato come rifugio ma al futuro come spazio di costruzione: una Sicilia aperta, europea e mediterranea, capace di avere un ruolo attivo nel mondo contemporaneo.
Restare o partire deve essere una decisione libera, non una conseguenza dell'assenza di opportunità o di diritti primari negati.
Riconosciamo l'arricchimento che deriva da chi va, chi torna, chi arriva e chi resta. Una Sicilia che accoglie e genera legami.
Non può esserci diritto a restare solo per alcune categorie. Ogni proposta deve considerare le condizioni di partenza per garantire pari opportunità reali.
I luoghi non sono usa e getta. Chi sceglie un luogo come casa ne assume la responsabilità, prendendosene cura.
Mettiamo al centro il territorio e il suo futuro, non benefici o opportunità personali. Un interesse collettivo che riguarda le comunità di oggi e di domani.
Ogni forma di corruzione, privilegio o abuso indebolisce la fiducia collettiva. Il nostro impegno è incompatibile con ogni cultura mafiosa, clientelare o autoritaria.
La trasformazione nasce dal dialogo, dal confronto e dal rispetto reciproco, non dal conflitto distruttivo o dalla violenza.
60 organizzazioni siciliane si incontrano e sottoscrivono il Patto per Restare. Viene eletto un Coordinamento di 5 persone con il mandato di guidare la fase di costruzione: Federica Pollari (Scuola di Restanza), Carmelo Traina (Centro Studi G.Gatì), Francesco Riolo (Spazio Giovani Generazioni), Irene Fucà (Local Impact) e Paola Galuffo (Partecipazione Politica).
Due scelte: da una parte aprire un cantiere per iniziare a tradurre in proposte concrete le istanze delle organizzazioni, dall'altra avviare un confronto di un anno su come permettere al Patto di incidere sulle scelte politiche regionali.
Un gruppo di 15 persone delle organizzazioni (con competenze in materia di policy) ha lavorato settimanalmente per sviluppare la prima proposta del Patto: la scelta è stata di iniziare dal lavoro, individuato come istanza più urgente.
Durante la prima riunione regionale, 120 delegati delle organizzazioni hanno discusso e approvato la proposta "Sicilia Disoccupazione Zero" sviluppata dal Cantiere e individuato le regionali 2027 come primo momento di azione.
43 volontari delle organizzazioni aderenti, per due giorni hanno lavorato collettivamente per preparare al lancio pubblico la proposta sul lavoro e costruire la campagna di comunicazione verso il 2027.
All'interno della Sala Rossa dell'Assemblea Regionale Siciliana, si è tenuto l'evento di presentazione della prima proposta sul lavoro "Sicilia Disoccupazione Zero" e il lancio della campagna "Non Restiamo Senza"
Ci fondiamo su una logica orizzontale e partecipata, aperta a tutte le realtà territoriali che ne condividono i principi. Costruiamo assemblee, proposte e campagne per tradurre i valori in azioni concrete, e portarle nelle sedi istituzionali e pubbliche.
L'impegno
La Sicilia non ha bisogno di eroi, ma di comunità che si prendano cura della propria terra. Restare non è una condanna né una rinuncia: è una scelta politica.